giovedì 6 novembre 2008

Salve, Chicago.
Se c’è ancora qualcuno là fuori che ancora dubita che l’America sia un luogo in cui ogni cosa è possibile, che ancora si chiede se i sogni dei nostri Padri Fondatori siano ancora vivi ai giorni nostri, che ancora si interroga sulla reale potenza della nostra democrazia, stanotte ha trovato le sue risposte.E’ la risposta che viene dalle code che si sono allungate intorno alle scuole e alle chiese, con numeri che questa nazione non aveva mai visto, formate da persone che hanno aspettato 3, 4 ore, molti per la prima volta nella loro vita, perchè hanno creduto che questa volta dovesse essere diversa, che la loro voce potesse fare la differenza.E’ la risposta data da giovani e vecchi, ricchi e poveri, democratici e repubblicani, bianchi, neri, ispanici, asiatici, nativi americani, omosessuali, eterosessuali, disabili e non disabili, Americani che hanno lanciato un messaggio al mondo che dice che noi non siamo mai stati solo un insieme di stati blu e stati rossi ma che siamo e saremo sempre gli Stati Uniti d’America.
E’ la risposta di chi si è sentito dire per tantissimo tempo che bisognava essere cinici, spaventati e dubbiosi in merito a quanto avremmo potuto ottenere, e che hanno messo la loro impronta sul corso della storia, e che si sono mossi verso la speranza di avere giorni migliori.E’ stata dura, ma stanotte, proprio grazie a ciò che abbiamo fatto in questo giorno, in queste elezioni, in questo momento cruciale, il cambiamento è arrivato in America.
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non dimenticherò mai a chi realmente appartiene questa vittoria. Appartiene a voi. Appartiene a voi. Non sono mai stato il candidato perfetto per questo incarico, sin dall’inizio, senza tanti soldi e con nessun supporto importante. La nostra campagna non si è tenuta nei salotti di Washington ma è iniziata nei cortili di DeMoines, nei soggiorni di Concorde e nei portici di Charleston, costruita da lavoratori e lavoratrici che hanno scavato nei loro risparmi per trovare 5, 10, 20 dollari da devolvere alla causa.E’ cresciuta forte fra i giovani che rifiutavano il mito che vorrebbe descrivere la loro generazione come una generazione apatica e che hanno lasciato le loro famiglie per lavori che offrono pochi soldi e ancora meno riposo.E’ cresciuta forte grazie agli anziani, che hanno affrontato il freddo pungente e il caldo assoluto per bussare alle porte di perfetti sconosciuti e grazie ai milioni di Americani che hanno contribuito come volontari e hanno organizzato tutto dimostrando che oltre 200 anni dopo la nostra fondazione un governo che nasce e cresce dal popolo non è un’illusione irrealizzabile.Questa è la vostra vittoria!
So che non lo avete fatto solo per vincere un’elezione e so che non l’avete fatto per me.Lo avete fatto perchè avete compreso l’enormità della prova che ci troviamo ad affrontare.Anche se siamo qui a festeggiare, oggi, conosciamo già le sfide che si presenteranno domani e sappiamo che sono le più importanti della nostra vita.
Due guerre, un pianeta in crisi, la peggior crisi finanziaria del secolo.Anche se siamo qui a festeggiare, oggi, sappiamo che ci sono americani coraggiosi che si stanno svegliando, adesso, nel deserto dell’Iraq, nelle montagne dell’Afghanistan e rischiano la loro vita per noi.Le madri e i padri che, una volta messi a letto i bambini, si raccapezzano per capire come fare a pagare il mutuo, o le spese mediche., o per risparmiare abbastanza per garantire l’educazione ai loro figli.Bisogna reperire nuova energia, creare nuovi posti di lavoro, costruire nuove scuole.La strada difronte a noi è lunga e ripida, potremmo non raggiungere l’obiettivo in un anno o forse nemmeno in un mandato ma, America, non sono mai stato tanto speranzoso come oggi.Vi prometto che noi come popolo, ce la faremo.Ci saranno ostacoli, ci saranno false partenze e molti potranno non concordare con molte delle decisioni che prenderò da Presidente, e sappiamo che il Governo non può risolvere ogni problema ma sarò sempre onesto con voi sulle sfide che affronteremo.Vi ascolterò, specialmente quando non saremo d’accordo e vi chiederò di unirvi a me nell’opera di ricostruzione di questa nazione nell’unico modo in cui è stato fatto da 220 anni a questa parte: quartiere per quartiere, mattone per mattone.Ciò che è iniziato 21 mesi fa nel pieno dell’nverno non può finire in questa sera d’autunno.Questa vittoria da sola non rappresenta il cambiamento di cui abbiamo bisogno, è solo la possibilità che abbiamo per creare quel cambiamento ma ciò non avverrà se torneremo indietro allo stato in cui erano prima le cose. Non può avvenire senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, senza un nuovo spirito di sacrificio.Costruiamo quindi un nuovo spirito fatto di patriottismo, di responsabilità in cui ognuno di noi risolve un piccolo tassello del problema e lavora duro, e non si preoccupa solo di se stesso ma anche degli altri.
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In questo paese noi cadiamo e ci rialziamo come una sola nazione, come un unico popolo.Dobbiamo resistere alla tentazione di cadere di nuovo sui vecchi passi sbagliati, sull’immaturità che ha avvelenato la nostra politica per così tanti anni.Dobbiamo ricordare che fu un uomo di questo Stato che per primo issò la bandiera del Partito Repubblicano sulla Casa Bianca, un partito fondato sui valori della libertà individuale, dell’autonomia e dell’unità nazionale. Valori che noi tutti condividiamo e sebbene il Partito Democratico abbia ottenuto una grande vittoria oggi noi ci presentiamo con umiltà e con la volontà di ricucire le divisioni che hanno rallentato il nostro progresso.Lincoln disse ad una nazione molto più divisa della nostra:“Non siamo nemici ma amici. La passione che ci anima non potrà spezzare l’affetto che ci unisce.”A tutti gli Americani che non mi hanno supportato dico che potrò non aver avuto il vostro voto oggi ma ascolterò le vostre voci. Ho bisogno del vostro aiuto e sarò anche il vostro Presidente.A tutti coloro che ci guardano stanotte dall’estero, da Parlamenti e Palazzi stranieri, a tutti coloro che ci ascoltano per radio da qualche sperduto angolo del mondo io dico che le nostre storie sono diverse ma il nostro destino è uno e una nuova alba nella leadership Americana sta sorgendo.A coloro che vogliono distruggere il mondo dico che li sconfiggeremo. A coloro che cercano la pace e la sicurezza dico che li aiuteremo. E a tutti coloro che si chiedono se la fiamma dell’America brucia ancora io rispondo che la forza di questa nazione non arriva dal livello della nostra potenza o della nsotra sanità ma arriva dal potere dei nostri ideali.Democrazia, libertà, opportunità e un’instancabile speranza.La vera genialità dell’America sta nella capacità che ha di cambiare.
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I giorni difficili e la speranza, la fatica e il progresso, i tempi in cui ci veniva detto “Non potete” (You can’t) e il tempo in cui una parte dell’America rispose “Possiamo” (Yes, We can).In un tempo in cui la voce delle donne era zittita e le loro speranze ignorate, Anne Nixon Cooper(106 anni) ha vissuto abbastanza per vedere le donne alzarsi e reclamare i loro diritti, fino a raggiungere le urne e dire “Noi possiamo”.Quando c’era sconforto e la depressione si spandeva nella nazione, lei ha visto l’America rialzarsi sulle proprie gambe con nuovi obiettivi, nuovo lavoro, un nuovo senso di intento comune. “Noi possiamo”Quando le bombe sono cadute sui nostri porti e il terrore ci ha attanagliati lei era li ad osservare una generazione cresciuta per salvare la democrazia. “Noi possiamo”Era li durante le rivolte di Montgomery, gli scontri di Birmingham, le impiccagioni di Selma e era li difronte ad un pastore di Atlanta che disse <> (noi ce la faremo). “Noi possiamo”Un uomo è arrivato sulla luna, un muro è caduto a Berlino, un mondo intero è stato avvicinato dalla scienza e dall’immaginazione e quest’anno, in queste elezioni, lei ha avvicinato il dito ad uno schermo e ha votato. Perchè dopo 106 anni in America, attraverso i tempi belli e i momenti peggiori, sa come l’America può cambiare.Yes we can.America, siamo arrivati molto lontano, abbiamo visto così tanto, ma c’è molto altro ancora da fare.Quindi stanotte chiediamoci:Se i nostri figli vivranno fino a vedere il nuovo secolo, se le mie figlie saranno così fortunate da poter vivere quanto Ann Nixon Cooper, quali cambiamenti vedranno? Quali progressi avremo compiuto?Questa è la nostra occasione per dare delle risposte. Questo è il nostro momento. Questo è il nostro tempo.E’ il momento di riportare la nostra gente al lavoro, di creare opportunità per i nostri figli. Il momento di ricreare la prosperità e di promuovere la causa della pace. Per ricreare il sogno americano e riconfermare la verità che tutti insieme siamo una cosa sola, che respiriamo e speriamo e che risponderemo a coloro che con cinismo e dubbio ci dicono che non ce la faremo con un unica voce che racchiude lo spirito del nostro popolo:
YES WE CAN.
Grazie, che Dio vi benedica e che benedica gli Stati Uniti d’America.
''un trionfo, portatore di speranza e fiducia''. ''Desidero esprimere a Barack Obama le mie piu' vive felicitazioni a nome del governo e del popolo spagnolo''. Josè Rodriguez Zapatero
"ho telefonato al senatore Obama per congratularmi. La sua è stata una vittoria chiara. Ho avuto il privilegio e l'onore di congratularmi di persona». Quindi, rivolto ai suoi simpatizzanti, ha aggiunto: «Questo è il mio fallimento, non il vostro»" John McCain
«brillante vittoria». «E' uno splendido esempio di democrazia dato dagli Stati Uniti al mondo»,
Nicolas Sarkozy
Sono convinta che in stretta e fiduciosa collaborazione tra Stati Uniti e Europa noi riusciremo a affrontare con decisione i nuovi pericoli e sfruttare le numerose possibilità che si offrono nel nostro mondo globale». Angela Merkel
"Eleggendo Barack Obama, il popolo americano ha voluto voltare pagina","Grande vittoria e grande Democrazia,complimenti"Nabih Berri (presidente delparlamento Libanese)
"BARACK OBAMA è GIOVANE,BELLO E ANCHE ABBRONZATO"" ha quindi tutte le qualità per avere ottimi rapporti con la Russia.""MA SI!! ERA UNA CARINERIA,ANDATE A ...."
SILVIO BERLUSCONI
ovviamente in un gruppo di persone intelligenti un asino dovrà pur esserci?
altro che "Italia Rialzati" "ITALIA VERGOGNATI"(di come hai votato...)
scusate lo sfogo e la lunghezza TRIPE

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se il meno peggio è diventata la regola va bene. Sul sognare, aspetto di vedere truppe far ritorno e metodi cambiare.
Vorrei essere più ottimista ma forse, scaramantico, aspetto che i fatti mi contraddicano.

Anonimo ha detto...

Quello sopra era Cristiano, in tutti i sensi, scusate. Quoto Tripe.